FABIO MAURI | FABIO MAURI. GLI ANNI DELL’AQUILA | A cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini | 26/09-24/01/2027 | MAXXI, L’Aquila

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Fabio Mauri. Gli anni dell’Aquila è la mostra dedicata a uno dei periodi meno esplorati della ricerca dell’artista, ospitata a Palazzo Ardinghelli, MAXXI L’Aquila, dal 26 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.

A cura di Maurizio Cattelan e Marta Papini, la mostra ripercorre l’esperienza di Fabio Mauri all’Aquila, dove l’artista si recò nel 1971, in occasione della sua partecipazione alla Biennale di L’Aquila. A quasi cinquantacinque anni di distanza, il progetto restituisce un momento significativo della sua ricerca, mettendo in dialogo opere, documenti e materiali legati a quel periodo.

Il percorso espositivo approfondisce il rapporto di Mauri con la città e con il contesto culturale dell’Aquila, evidenziando alcuni dei temi centrali della sua pratica: la memoria, la storia, la politica e il rapporto tra immagine e ideologia.

La mostra rappresenta un’occasione per rileggere una fase importante del lavoro dell’artista e per restituire nuova attenzione al legame tra Fabio Mauri e L’Aquila, attraverso una selezione di opere e documenti che ricostruiscono gli anni della sua attività nella città.

FRANCESCO JODICE | COME AND SEE | A cura di Lorenzo Respi e Chiara Dall’Olio | 18/09-07/02/2027 | Palazzina dei Giardini ducali, Modena

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Come and See è il progetto fotografico pluriennale on the road realizzato da Francesco Jodice su commissione della Fondazione di Modena, nell’ambito della riqualificazione dell’ex ospedale Sant’Agostino e della nascita di AGO – Modena Fabbriche Culturali.

Realizzato tra il 2021 e il 2024 sulle recinzioni del cantiere, il progetto ha accompagnato la trasformazione del complesso, trasformando la “pelle” dell’edificio in un racconto visivo in continua evoluzione, capace di mettere in relazione la storia del luogo con il suo futuro.

Per Jodice la fotografia non è uno strumento di semplice descrizione, ma uno spazio per osservare e interrogare la realtà. Da qui il titolo Come and See, un invito a guardare, avvicinarsi e partecipare. Il cantiere diventa così un luogo di incontro e di costruzione di una memoria collettiva, coinvolgendo cittadini, visitatori e comunità.

La mostra restituisce l’esperienza di questo progetto partecipato e le opere che ne sono nate, destinate ad arricchire le collezioni della Fondazione di Modena.

MATTHEW ATTARD | GIANT SIGNALS (The Armory Show Week) | 25/09-27/09/2026 | Times Square, New York

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L’opera Follow The Ship, tratta dal progetto I Will Follow the Ship, sarà proiettata a Times Square in occasione dell’Armory Show Week, nell’ambito di Giant Signals, un progetto che indaga lo schermo digitale come infrastruttura espositiva contemporanea e l’ambiente urbano come spazio di incontro e scambio culturale.

Follow The Ship nasce dal progetto I Will Follow the Ship, che esplora le relazioni ibride tra disegno, reinterpretazione dei graffiti navali di origine storica e tecnologie contemporanee. Incisi sulle facciate delle cappelle votive lungo le strade di Malta, questi graffiti raffiguranti navi – incisioni effimere nella pietra – sono stati interpretati come una sorta di ex voto, offerte votive di gratitudine, speranza o devozione legate ai viaggi e alle imbarcazioni. Si tratta di iconografie vernacolari storiche che raccontano antiche storie locali di fede e salvezza attraverso il Mediterraneo.

Follow The Ship costituisce una delle componenti del progetto e traduce questa ricerca in un’opera video digitale generativa. Il video genera incessantemente nuovi disegni e reinterpretazioni di imbarcazioni, a partire dall’intersezione tra un database di dati relativi al movimento dello sguardo di Matthew durante l’osservazione dei graffiti navali storici e ulteriori livelli algoritmici.

Un ampio database di immagini in trasformazione del Mar Mediterraneo costituisce lo sfondo dei disegni, influenzando la creazione di nuovi punti e coordinate utilizzati per generare ulteriori immagini. Le transizioni dell’opera video sono volutamente lente, in contrasto con la velocità del mondo digitale contemporaneo, e invitano lo spettatore ad attivare la propria percezione e attenzione.

Ludovico Bomben, Enzo e Barbara | XILOMONSTER ESPANSIONE XILOGENETICA E MOSTRIFICAZIONE DEL PAESAGGIO | a cura di Dolomiti Contemporanee | 1 agosto – 31 dicembre 2026 | Nuovo Spazio di Casso al Vajont

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Dal 1° agosto al 31 dicembre 2026, il Nuovo Spazio di Casso ospita "XILOMONSTERS", mostra collettiva curata da Dolomiti Contemporanee che ridefinisce il legame tra arte, natura e memoria.
Nato all'interno del più ampio Progetto Xilogenesi — incentrato sulla valorizzazione e integrazione artistica dello "Xilario", preziosa collezione di libri di legno — il percorso espositivo trasforma la materia vegetale in un medium filosofico. Tra le opere e gli artisti coinvolti in questa narrazione collettiva spicca la presenza di Ludovico Bomben, le cui ricerche contribuiscono a esplorare l'idea di una foresta attiva che colonizza lo spazio, mutandosi in "tronchi encefalici" carichi di pensiero.
Recuperando il significato latino di monstrum (portento e monito), l'esposizione non vuole spaventare, ma interrogare il visitatore sul nostro rapporto con l'ambiente. Nel contesto simbolico del Vajont, l'ecologia culturale diventa così uno strumento di rigenerazione imprescindibile.Perché dove il paesaggio ha tremato, oggi la foresta torna a parlare.

David Rickard | Under a heavy sky | 22 luglio – 10 agosto | a cura di Virginie Puertolas-Syn | Galleria 32 | Carovigno, Puglia

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Under A Heavy Sky, presso Galleria 32 a Carovigno, è parte di Puglia Art Project, a cura di Virginie Puertolas-Syn. La mostra riunisce una selezione di recenti lavori di David Rickard, realizzati attraverso media differenti, che esplorano il nostro senso del luogo mediante pratiche di osservazione sperimentale e una nuova installazione di grande formato, sviluppata appositamente per Puglia Art Project.

In collaborazione con Copperfield, Londra, e Michela Rizzo, Venezia e Milano.

Matthew Attard | Follow the Ship(s) – Drawing Detail #2 per Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto | Lunedì 20 luglio | Piazza Bottesini, Barriera di Milano, Torino

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Torna a Torino, in Piazza Bottesini, la 12ª edizione di Opera Viva Barriera di Milano, il Manifesto, progetto di arte urbana ideato da Alessandro Bulgini e prodotto da Flashback. L’edizione 2026, intitolata IN TIME, usa il viaggio in barca a vela come metafora per connettere passato e presente, affrontando temi urgenti come migrazioni e solidarietà.

I manifesti, firmati da artisti internazionali, saranno poi esposti in una mostra collettiva a Flashback Habitat. Ad inaugurare il percorso è l'opera Follow the Ship(s) di Matthew Attard: un maestoso manifesto di 6x3 metri che presenta un disegno realizzato tramite eye-tracking, capace di fondere antichi graffiti navali maltesi ed estetica digitale in un potente messaggio di speranza.

Andrea Mastrovito partecipa alla Bienal Del Agua, The Traces of Water | a cura di Demetrio Paparoni | 16 luglio – 6 settembre 2026 | Estoril Congress Center, Cascais, Portogallo

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Andrea Mastrovito partecipa alla prima edizione della Bienal Del Agua, The Traces of Water, che si tiene dal 16 luglio al 6 settembre 2026 a Cascais, in Portogallo, nella sezione principale all'Estoril Congress Center a cura di Demetrio Paparoni, curatore generale della Biennale. Le opere esposte sono Quando il cielo finisce e La crociata dei bambini: una grande installazione di libri aperti sul pavimento e una monumentale opera a muro in cui l'incisione, l'intarsio, la pittura, il disegno a pastello e il frottage a grafite si intersecano per restituire un immaginario potente.

La prima edizione della Bienal Del Agua, che apre le porte al pubblico il 18 luglio, si configura come una piattaforma internazionale di eccellenza multidisciplinare che riunisce diverse dimensioni: artistica, tecnologica, sociale, accademica e umanitaria. Il suo obiettivo è quello di creare uno spazio di incontro per artisti, scienziati, ricercatori, attivisti e cittadini, promuovendo un dialogo intersettoriale che contribuisca a una maggiore consapevolezza ecologica e alla costruzione di modelli sostenibili di gestione delle risorse idriche, come sottolinea la direttrice della Biennale, Consuelo Ciscar.

L'Estoril Congress Center, la Paula Rego House of Stories, l’Università NOVA, la galleria ThisMustBeThePlace e il lungomare del Cascais Cidadela Art District fungono da spazi espositivi. Inoltre, lo spazio Oliver Water Capsule è situato presso il Centro Culturale di Cascais.

Marcela Cernadas | La Huella Permanente | mostra collettiva | a cura di Ángela Sánchez del Campo | 15 luglio 2026 – 15 luglio 2027 | presso sito archeologico Conjunto Arqueológico Dólmenes de Antequera

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Il progetto espositivo per il sito archeologico Conjunto Arqueológico Dólmenes de Antequera, curato da Ángela Sánchez del Campo, seleziona opere dalla collezione del Centro Andaluz de Arte Contemporáneo - CAAC - che instaurano un dialogo diretto con l'astrazione, il simbolismo e le diverse forme di rappresentazione del sacro. La huella permanente (L'impronta permanente) propone una riflessione sul culto della terra e del simbolo, elementi che hanno accompagnato le civiltà fin dalla preistoria. Questo sistema di credenze, pur trasformatosi nel tempo e in base ai diversi contesti sociali, non è scomparso, ma ha lasciato un'impronta costante sulla produzione materiale e artistica dell'umanità. Opere di Ross Bleckner, Marcela Cernadas, Matt Mullican e Soledad Sevilla tra gli altri.

Claudio Tesser e Saverio Rampin | DELLO SPRIRITUALE NELL’ARTE. CONTROCANTO | mostra collettiva | 11 luglio – 15 novembre 2026 | Museo del Paesaggio, Torre di Mosto (VE)

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Dal 12 luglio al 15 novembre 2026, il Museo del Paesaggio di Torre di Mosto ospita una mostra, curata da Stefano Cecchetto, ispirata al pensiero di Kandinsky e dedicata al dialogo tra spiritualità, materia e arte contemporanea. In esposizione grandi maestri del Novecento accanto a protagonisti della scena attuale, tra cui Claudio Tesser e Saverio Rampin, in un percorso che mette in relazione linguaggi pittorici e scultorei. Completa il progetto un omaggio ad Antonio Giulio Ambrosini.

Nanni Balestrini | Tristanoil presente alla mostra collettiva Gli anni. Capitolo 3 | 9 luglio – 5 ottobre 2026 | Museo Madre, Napoli

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Il Madre presenta il terzo capitolo di Gli anni, il progetto espositivo che attraversa episodi e protagonisti della storia dell’arte recente a Napoli attraverso opere, archivi e memorie condivise. Tra i nuclei della mostra, un focus speciale è dedicato a Nanni Balestrini: Tristanoil (2012) è al centro della stanza curata da Lorenzo Coletta, in dialogo con sperimentazioni sonore di artisti di diverse generazioni. Il percorso riunisce opere emblematiche di artisti italiani e internazionali, intrecciando arti visive, linguaggi sperimentali e riflessioni sul presente. Gli anni racconta così il museo come luogo in cui la memoria del passato continua a generare nuove letture e confronti. La mostra si sviluppa negli spazi del Madre con nuovi allestimenti, progetti e approfondimenti. Il public program accompagna l’esposizione con incontri, conversazioni e visite dedicate.