Enzo e Barbara | FINALISSIMA | mostra collettiva di fine residenza | 10 giugno – 1 luglio | Piazza De Gasperi 13, Padova

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Le artiste e gli artisti: Enzo e Barbara, extraCURRICULAR, LOVELY-RATZ, Lorenzo Cau, Alia Mascia, Isabel Paladin, Angelica Racco, Henrique Zamith. 

A partire dal dispositivo del gioco già attivato a inizio residenza con il primo open studio, il titolo della mostra richiama una dimensione competitiva e di intrattenimento che a MAC viene tuttavia costantemente disattesa e decostruita. Installazioni, immagini in movimento e performance attivano la relazione tra interno ed esterno degli studi, articolandone gli spazi in maniera imprevista. 

Francesco Jodice | Luoghi comuni | 5 giugno – 29 novembre | Monastero di Astino, Bergamo

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Negli spazi del Monastero di Astino a Bergamo, Fondazione MIA inaugura Luoghi comuni, una mostra curata da Corrado Benigni e dedicata a Francesco Jodice.
Tra le figure più innovative della scena artistica italiana, Jodice utilizza l'immagine per offrire una lettura politica del paesaggio su scala globale. L'esposizione ripercorre anni di ricerca incentrata sull'Italia, intesa come territorio simbolico di trasformazioni contemporanee, memoria, identità e mutamenti collettivi. Per l'occasione, l'artista ha inoltre realizzato un intervento site-specific tratto dal progetto The Room , dialogando con l'architettura di Astino attraverso le pagine de "L'Eco di Bergamo". Un itinerario visivo che invita il pubblico a considerare il paesaggio non come semplice spazio fisico, ma come profonda esperienza politica, culturale e umana.

Brian Eno | L’orecchio è l’occhio dell’anima | mostra collettiva | 9 maggio – 22 novembre | Padiglione della Santa Sede

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Il Dicastero per la Cultura e l’Educazione presenta, alla 61. Mostra Internazionale d’Arte - La Biennale di Venezia, il Padiglione della Santa Sede “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, curato da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers in collaborazione con Soundwalk Collective.

Ispirato alla vita e all’eredità di Santa Ildegarda di Bingen (1098–1179), il Padiglione assume la forma di una preghiera sonora e risponde all’invito curatoriale di Koyo Kouoh a rallentare e a sintonizzarsi su registri più silenziosi, come richiamo all’atto contemplativo dell’ascolto.

Il Padiglione si sviluppa in due sedi a Venezia: il Giardino Mistico dei Carmelitani Scalzi, un giardino conventuale curato dalla comunità dei Carmelitani Scalzi fin dal XVII secolo, dove l’ascolto diventa l’atto principale; e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, dove il progetto si estende in uno scriptorium contemporaneo e archivio vivente, come spazio di studio e riflessione, incluse le 12 stazioni di Ildegarda di Bingen, di Alexander Kluge.

Ryts Monet | Personal Structures – Confluences | mostra collettiva | 9 maggio – 22 novembre | Palazzo Bembo, Venezia

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La mostra riunisce le opere di Elham Hadian, Ryts Monet e Farniyaz Zaker in una riflessione sul rapporto tra passato e presente. Attraverso installazioni, tessili e pratiche contemporanee, gli artisti esplorano come la storia continui a trasformarsi e a manifestarsi nei corpi, negli spazi e nella memoria culturale.

Mariateresa Sartori | Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape | mostra collettiva | 8 maggio – 31 agosto | CREA Cantieri del Contemporaneo

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Torna a Venezia CYFEST, tra i più longevi festival internazionali dedicati alla media art, che per la sua 17ª edizione presenta Natura Naturans: Human Beings, Nature, Landscape negli spazi di CREA Cantieri del Contemporaneo alla Giudecca, visitabile fino al 31 agosto 2026. La mostra riflette sul rapporto tra essere umano, natura e paesaggio, concependo la natura come forza generativa e processo in continua trasformazione. Tra gli artisti in mostra Mariateresa Sartori che presenta un anemometro al vento in modo da produrre disegni circolari che fluttuano tra un’ oggettività meccanica e un impercettibile intervento umano.

Barry X Ball | The Shape of Time | 6 maggio – 22 novembre | Basilica di San Giorgio, Venezia

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La Basilica di San Giorgio Maggiore presenta The Shape of Time, un’importante retrospettiva dedicata alla pratica scultorea dell’artista americano Barry X Ball, che celebra l’incontro tra innovazione tecnologica e tradizione rinascimentale, all’interno del capolavoro architettonico di Andrea Palladio.

Le opere dell’artista dialogheranno con lo spazio sacro della basilica, reinterpretando il passato attraverso un approccio audace e innovativo.

The Shape of Time riunirà 23 sculture all’interno della basilica, la maggior parte delle quali esposte al pubblico per la prima volta. La mostra è curata dal noto critico Bob Nickas, con il coordinamento di Carmelo A. Grasso, Direttore e Curatore Istituzionale di Abbazia di San Giorgio Maggiore – ramo ETS. L’esposizione mette in evidenza opere appartenenti a cinque serie distinte, ciascuna presentata in spazi selezionati della basilica

Fabio Mauri | Presentazione Catalogo Ragionato | 5 Maggio 2026 | Hotel Metropole, Venezia

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Siamo lieti di annunciarvi che martedì 5 maggio dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso Hotel Metropole, verrà presentato il Catalogo Ragionato di Fabio Mauri. In conversazione Carolyn Christov-Bakargiev, editor, e Bettina Steinbrügge, direttrice del MUDAM Luxembourg.

EVENTO SOLO SU INVITO

Brian Eno | SEED e My Light Years | presso Giardini di San Paolo e Crociera dell’Ospedale Vecchio, Parma | 30 aprile – 2 agosto

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Brian Eno realizza a Parma uno dei più rilevanti interventi artistici della sua carriera, che mette al centro luce, suono, spazio e percezione.
Dal 30 aprile al 2 agosto, infatti, l’immaginario sonoro e visivo del prestigioso artista britannico abiterà e reinventerà gli spazi di due dei complessi monumentali più rappresentativi e simbolici della città di Parma, restituiti alla comunità dopo anni di abbandono.

MUNTADAS | Exercises on Past and Present Memories | 29 aprile – 13 giugno | Galleria Frittelli Rizzo

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Galleria Frittelli Rizzo presenta Exercises on Paste and Present Memories, una personale di Muntadas (Barcellona, 1942), artista spagnolo attivo da decenni tra Europa e Stati Uniti. La sua pratica si configura come un dispositivo critico volto a intercettare, indagare e rendere visibili codici linguistici, culturali e ideologici entro cui logiche transnazionali e post-coloniali, pratiche migratorie e diasporiche si intrecciano in un continuo rimando semantico.

Muntadas sviluppa una metodologia che eccede la dimensione biografica per riflettere sulle forme di dislocazione politico-geografica e sulle loro implicazioni storiche.
Al centro della sua ricerca emergono le tensioni generate da scambi asimmetrici e rapporti di potere spesso invisibili, ma profondamente radicati nelle strutture sociali e culturali. Le conseguenze della mobilità, dell’ibridazione dei contesti e delle migrazioni non si presentano come semplici soggetti iconografici, bensì come strumenti attraverso cui leggere criticamente il passato e il presente. Le opere in mostra, ispirate alla complessa storia coloniale delle Filippine, si inseriscono piena- mente in questa traiettoria. Esse sono il risultato di una ricerca sul campo sviluppata nel tempo e in diversi contesti asiatici, e mettono in discussione le modalità di costruzione e trasmissione della conoscenza, interrogando le implicazioni della dislocazione e della decontestualizzazione di oggetti e individui.

Partecipazione Miart 2026 | 17-19 Aprile 2026 | Preview 16 Aprile 2026 | Milano

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Siamo lieti di annunciarvi la nostra partecipazione a Miart 2026 che si terrà dal 17 al 18 Aprile, preview 16 Aprile 2026, in esposizione con i lavori dei seguenti artisti:  Matthew Attard,  Enzo e Barbara, Francesco Coccolo, Francesco Jodice, Antonio Rovaldi