GIORGIA FINCATO

Vicenza, 1982



 

La GMR.2 è lieta di presentare Diario, un solo show di Giorgia Fincato (1982).

La mostra si concentra sulla ricerca del disegno operata dall’artista e il rapporto che essa intesse con lo stesso.

Il disegno, cifra artistica prediletta di Giorgia Fincato dà spazio ad una produzione caratterizzata da una grande attenzione ed un profondo studio del movimento, in senso spaziale, temporale ed emotivo.

Per l’artista, il disegno è un atto primordiale che esiste da sempre: rappresenta, soprattutto, il gesto dell’anima quale espressione dell’energia e dei sentimenti.

Il disegno e l’atto in sé diventano mezzi per sentire la propria presenza e partecipazione in un mondo non ancora del tutto compreso.

Attraverso la pratica gestuale ripetitiva (quasi sempre) dello stesso soggetto e segno, l’artista crea un linguaggio comunicativo proprio, che si apre, o si chiude sul mondo a seconda delle sue necessità. Il gesto si fa azione totale ed immersiva, quasi si stesse compiendo un rituale sacro o una preghiera.

Ed è in questa spiritualità che l’opera assume un valore slegato dal tempo. Eppure, durante il momento creativo, è proprio il tempo stesso a diventare elemento essenziale, determinando una dimensione ritmica e costante scandita dalla penna che scorre sul foglio bianco. Il disegno diventa un viaggio all’interno del proprio io e delle proprie paure, trasformandosi in una gabbia protettiva o in uno spazio vuoto, originato in un tempo sospeso e lontano dal mondo.

Il percorso ideato in questa occasione mette in relazione due tipi diversi d’approccio al foglio e alla penna. Se da una parte l’atto del disegnare diventa strumento di astrazione dal sé e atto meditativo, condotto con tempi lunghissimi (fino a tre mesi), dall’altra esso è generato proprio dall’emotività dell’artista, portando ad una realizzazione molto più carica e comunicativa.

Giorgia Fincato (Vicenza, 1982) studied at the Academy of Fine Arts in Venice. Between 2007 and 2009, she lived in New York and dedicated herself to drawing, in 2009 she moved to Rome. Since 2013 she has been living in Bassano del Grappa, her hometown.

Her artistic production is characterized by a great attention and a deep study of the movement both in a spatial and temporal sense. For the artist, drawing is a primordial act that has always existed: it represents, above all, the gesture of the soul as an expression of energy and feelings. The design and the act itself become a means to feel one’s own presence and participation in a world not yet fully understood. Through repetitive gestural practice (almost always) of the same subject and sign, the artist creates a communicative language of his own, which opens, or closes, on the world according to his needs. The gesture becomes a total and immersive action, as if a sacred ritual or a prayer were being performed. And it is in this spirituality that the work takes on a value unrelated to time. And yet, during the creative moment, it is precisely time itself that becomes an essential element, determining a rhythmic and constant dimension punctuated by the pen that runs on the blank sheet. Drawing becomes a journey within one’s own self and one’s own fears, becoming a protective cage or an empty space, originating in a time suspended and far from the world.

The artist has collaborated with Galleria Michela Rizzo on the occasion of the exhibitions: Assembramenti (2020), Soglie e limiti, curated by Elena Fiorin (2019) and a project dedicated to her in the Project Room. Giorgia Fincato has also exhibited in many museums and galleries in Italy and abroad: Fondazione Antonio Ratti, Como; Palazzo Ducale, Genova; Galerie Margareth Otti e Universalmuseum Joanneum/Neue Galerie, Graz; Apart Art Advisory, Lugano; Casa Cava, Matera;  Dumbo Arts Center, New York; Explora Children Museum, MACRO, Studio Claudio Abate, Studio d’arte Pino Casagrande, Ugo Ferranti Gallery Roma; Villa Gregoriana, Tivoli; Kunst & Handel Gallery, Vienna; 51esima e 52esima Biennale d’Arte, Venezia.

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