MATTHEW ATTARD

Malta, 1987



 

Alla GMR.2, dal 30.03.2023 al 05.05.2023, sarà possibile visitare la mostra Ship of Fools dell’artista maltese Matthew Attard.
La personale affronta il tema della Nave dei Folli attraverso opere inedite e non dell’artista. L’allegoria rappresentata è un leitmotiv usato per esprimere una delle tematiche principali: il completo affidamento dell’uomo nei confronti della tecnologia. In passato, infatti, Attard ha realizzato dei disegni su pietra della Ship of Fools grazie all’uso dell’eye-tracker: uno strumento tecnologico che segue lo sguardo umano, segna dei punti e, tramite la post-produzione, elabora un disegno ‘al buio’ che l’artista non può controllare. In questo modo come La dedizione al disegno è uno dei fondamenti della produzione artistica di Matthew Attard, il quale ricerca diversi metodi di disegno che hanno la caratteristiche di non concludersi mai. Un finale aperto che fa scaturire nel fruitore domande importanti e che danno a lui il compito di concludere la storia dandone una propria interpretazioni. Le opere inedite, infatti, realizzate in concomitanza con la personale, vedono l’utilizzo di una palette peculiare, diversa dalla solita tavolozza a cui i pittori sono abituati. Modificando i programmi di editing, ha sostituito i tools convenzionali, come i pennelli, con le emoticon.
Usate per riprodurre la Ship of Fools, le emoji individuano un linguaggio iconografico contemporaneo che è diventato globale ma allo stesso tempo limitante, in quanto incapace di esprimere con totalità le emozioni umane. Allo stesso tempo, rende l’idea della nave come metafora del governo guidato senza ratio da un gruppo di folli. Rivisitare le iconografie tradizionali della Ship of Fools attraverso l'uso di emoji come metodo di disegno è stato quindi un incrocio di nozioni storiche, culturali, contemporanee, ironiche e satiriche.

Matthew Attard (Malta, 1987).

La sua pratica indaga le immagini come costrutti sociali e culturali. Attard è fortemente interessato a collocare la sua pratica nell'ambito del disegno contemporaneo attraverso un approccio multimediale che evidenzia la natura versatile, performativa e temporale del disegno. Il suo interesse per la comprensione dello sguardo come forma di disegno - le sue dimensioni percettive, fisiologiche e culturali - è al centro della sua ricerca di dottorato basata sulla pratica presso l'Edinburgh College of Art dell'Università di Edimburgo, finanziata dal Malta Arts Scholarship scheme.

Cresciuto a Malta, nel 2009 si è trasferito a Venezia e ha collaborato con la Collezione Peggy Guggenheim e il Padiglione USA alla Biennale di Venezia.
Successivamente è tornato a Malta dove nel 2018 ha conseguito il Master by Research Degree presso il Digital Arts Department dell'Università di Malta. Ha esposto per la prima volta in una doppia personale organizzata nel 2014 presso la Galleria Michela Rizzo di Venezia, che da allora lo rappresenta. Dal 2014 ha esposto, tra le altre città, a Venezia, Roma, La Valletta, Genova, Londra, Pechino e Los Angeles. Nel 2017 è stato selezionato per la terza edizione della Biennale Le Latitudini dell'Arte, presso il Palazzo Ducale di Genova, mentre nel 2018 ha ricevuto il Premio Euromobil Under 30 ad ArteFiera, Bologna.

È stato selezionato tre volte per esporre nell'ambito di Ten Artists to Watch al LACDA, Los Angeles Centre for Digital Arts, e nel 2019 è stato invitato a partecipare ad Artissima Telephone presso gli spazi delle OGR di Torino. Recentemente è stato inserito nella shortlist del Lumen Prize 2021.
Rajt ma rajtx... naf li rajt è una delle principali mostre personali di Matthew, curata da Elyse Tonna presso Valletta Contemporary nel 2021. Nel 2022 gli è stata commissionata l'opera Here's How I Did Not See What You Wanted Me To See nell'ambito della residenza digitale OPEN presso Blitz, Valletta, curata da Sara Dolfi Agostini. La sua ultima mostra personale Ship of Fools ha avuto luogo nel marzo 2023 presso la Galleria Michela Rizzo, Venezia.